Opere Disponibili:

Categorie

posted by Dinamo
Friday, September 7, 2012

Scaricate, stampate e affiggete.

Come sapete, e come potete vedere dalla pagina facebook (molto più aggiornata di questo Blog) da qualche tempo ho iniziato a far campagna elettorale per la Rivoluzione.

Cioè, mi sono stancato di creare belle immagini con sottotesti che capivamo in 4 (o in 40, non fa molta differenza) e ho iniziato a far passare messaggi più espliciti e diretti. Ho tolto, insomma, ogni possibile filtro o moderazione a quella che è la produzione di Dinamo Innesco Rivoluzione, anche a rischio di essere antipatico o (come è accaduto) di venire segnalato.

Ieri, forse perchè mi ero svegliato male e particolarmente incazzato, ho pubblicato due poster, esteticamente bruttini, riportanti due messaggi sui quali sto lavorando per creare opere più complesse che esporrò nella prossima mostra. L’ho fatto d’istinto, per reazione a tutti i pupazzi che mi vedevo intorno, non mi sono curato dell’estetica, ma ho sfruttato la mezzora di tempo che avevo per buttar fuori due messaggi secchi, brutti e brutali. Uno di questi dice “Hanno fatto più danni le BUONE MANIERE che 50 anni di Democrazia Cristiana”. Ed è stato creato perchè sono convinto che a buona educazione e le buone maniere che ci hanno insegnato e che ci impongono ogni giorno, impediscano molto spesso di dire la verità, di dire le cose chiaramente e di incazzarsi sul serio (quando ne vien l’ora). Quante volte vedo gente ingoiare ingiustizie perchè “alzar la voce non sta bene” e quante volte sento grandi verità bollate di estremismo e disinnescate con un “abbassiamo i toni”. Abbassiamo i toni un cazzo!

Questo poster non ha destato scalpore più di tanto… il precedente “Distruggi il moderato dentro di te” aveva fatto molto più casino :)

Il secondo poster, invece, riportava il claim “LA PACE UCCIDE ANCHE TE se ti chiedono di abbassare i toni, alza le mani”.

Le motivazioni dietro a questo poster sono per me chiarissime, ma credo che possano esserci degli equivoci, quindi…

Io credo che la pacificazione e la democratizzazione forzata siano una nuova e potentissima forma di dittatura. Non sono mai stato contro ai totalitarismi, e mai lo sarò, ma questa metodologia della conquista strisciante e buonista… ricorda tanto quella dei missionari cattolici in Sud America: ti impongo usi, consumi, lingua e religione con la scusa dell’esportazione del bene, del progresso e del benessere.

Questa “Pace mondiale” uccide le diversità, distrugge le identità, massacra popoli e tradizioni millenarie senza chiedere loro la propria opinione. Come non posso sopportare il colonialismo americano in europa, nemmeno sopporto il colonialismo occidentale in medio-oriente, in africa, nell’est-europa.

Oggi i veri nuovi colonialisti sono Emergency, la FAO, l’ONU, le ONG che portano civiltà, democrazia, progresso a chi NON CI HA MAI CHIESTO NULLA DI TUTTO QUESTO!

Questa è la pace che ci uccide. Tutti.

E questa “pace dei buoni e dei giusti” si diffonde grazie a chi abbassa i toni, richiama alla moderazione, al dialogo, alla passività.

La storia ha dimostrato che, in Europa, non è possibile fare una rivoluzione di popolo. Troppo molli sono diventati popoli d’Europa, e d’Italia in particolare.

Ma possiamo iniziare una piccola rivoluzione in noi stessi. Non vi dico di prendere le armi e rovesciare il governo, non avrebbe senso e non ne esiste la possibilità.

Ma possiamo, tutti, distruggere il moderato che abbiamo dentro, iniziare a dire le cose come stanno, ciò che pensiamo, senza falsi buonismi e toni bassi, ma A VOCE ALTA, CON TONO CHIARO E COMPRENSIBILE, LE PAROLE BEN SCANDITE.

Questo vuol dire anche  dire SEMPRE ciò che pensiamo, anche se va contro i “dettami” del nostro schieramento politico o dei nostri amici… personalmente, sono stato uno skinhead, per semplificare (molto) si può dire che sono di estrema destra, non ho problemi a dirlo e lo ho scritto più volte. Questo non ha granchè a che vedere con la mia arte, ma è chiaro che le mie idee influenzano i miei messaggi…

Ma non sono mai stato un moderato, non lo sarò mai, e se mi viene in mente qualcosa “di sinistra (ma TANTO di sinistra)” lo dico, a costo di litigare (come mi capita sempre più spesso) sia coi “compagni” che coi “camerati”. Non me ne frega un cazzo, e sarà sempre peggio.

Sarebbe ora che TUTTI faceste un passo avanti, che usciste tutti dall’ombra delle vostre bandiere per dire ciò che pensate, senza chiedervi se sia politicamente allineato con il vostro schieramento… anche perchè qui di schieramenti ce ne sono solo due: lo schieramento di quelli che ci stanno inculando (loro), e lo schieramento di quelli che la prendono nel culo (noi).

Scusate lo sfogo e la divagazione…

Comunque, il poster “La pace Uccide anche te” ha trovato un bel gruppetto di censori; devon esser un gruppo di Fondamentalisti della Moderazione e della Tolleranza… che hanno segnalato il poster come offensivo e propagandante la violenza. Quindi Facebook lo ha rimosso.

Ho deciso di caricare il poster in alta risoluzione su questo sito, in modo che CHIUNQUE LO VOGLIA possa scaricarlo, stamparlo e affiggerlo!

Vi chiedo però di rispettare una sorta di CODICE DINAMICO nelle affissioni, chi non lo rispetta è passibile di schiaffoni dal sottoscritto.

1) NON SI AFFIGGE su monumenti, luoghi religiosi, case private, luoghi di valore storico, culturale ed esetico.

2) SI AFFIGGE in tutti quei luoghi esteticamente e paesaggisticamente orrendi (ce ne sono tanti)

3) NON SI AFFIGGE su affissioni di altri per creare confronto politico o personale (cioè non coprite i manifestini di Forza Nuova o del CSO della vostra città)

4) Se vi va, scattate una foto alla vostra affissione e inviatela a info@dinamorivoluzione.it

5) Potete affiggere tutti i manifesti contenuti in questo articolo, basta fare click sull’immagine per vederla ingrandita e scaricabile (tasto destro sull’immagine e “salva immagine col nome”)

È tutto,

viva la moderazione, viva la pace, viva la tolleranza e viva Las Vegas.

DIR

posted by Dinamo
Monday, January 30, 2012

I (don’t) come in peace – INTERVISTA

Tribute to Iron Sky

Ecco, in versione integrale (ed integrata) l’intervista rilasciata a Ferro Battente, eroica fanzina emiliana.

Cos’è Dinamo Innesco Rivoluzione e come è nata l’idea del progetto?
Innanzitutto ciao a tutti e grazie per lo spazio che mi dedicate. Dinamo è un progetto nato nel 2008, figlio di pulsioni ed energie del tutto personali, ma anche di un certo modo di vedere il mondo, dell’arte e non solo. Quello che mi accade intorno ha grosse responsabilità nella genesi dinamica.
Mi sono ritrovato a mettere insieme un certo numero di disegni, illustrazioni, grafiche, tutte con caratteristiche analoghe, ed analogamente unite dallo stesso sentimento di rifiuto nei confronti di certe logiche sia del pensare e agire moderno, sia del pensare e agire nel mondo dell’arte. Ho iniziato a ragionare sulle parole, sulla dinamo che produce energia, scintilla; la scintilla che diventa innesco, invito all’esplosione…. la rivoluzione come risultato naturale, che sia nell’arte o nella società tutta. Giunto a quel punto è stato quasi ovvio e del tutto naturale trarne un progetto, che poi ha preso una strada propria e indipendente, anche dalla mia volontà.

Indipendente dalla tua volontà? In che senso?
Nel senso che Dinamo ha assunto dimensioni che forse nemmeno volevo, e comunque rimane un progetto, che può durare in eterno, ma anche esaurirsi domani se non ci saranno più i presupposti… o anche solo se mi accorgerò di lavorare non per necessità di espressione ma per soddisfare i bisogni di altri. Non è necessario che esista Dinamo per fare le cose che voglio fare e per comunicare ciò che ho da dire, ci sono mille altri modi… con tutta l’ammirazione e la stima, però non vorrei mai far la fine di Bela Lugosi.

Quindi, da cosa viene questa necessità di comunicare?
Beh, come mi capita di dire piuttosto spesso, le idee rivoluzionarie, le agitazioni, difficilmente nascono quando si sta bene, quando si è d’accordo con ciò che si ha intorno. Dinamo nasce principalmente perché ciò che ho intorno non mi piace. Non mi piace come ragiona la gente, non mi piace la piega che stanno prendendo certe cose, la passività con cui vengono affrontati i problemi.
Sento la necessità di una sveglia, di una reazione, perché ci stanno lentamente e gradualmente abituando al brutto, in tutte le cose, e questo non mi piace. L’imbruttimento di cui parlo è etico, epico ed estetico. Sono tutte parole che sento usare sempre meno e sempre più a sproposito, ma per me sono pilastri fondamentali.
Etica, è quasi banale dirlo, in un periodo di generale abbrutimento dei costumi e delle menti, è una chimera. E parlo non tanto dell’etica dell’onestà e della purezza, ma dell’etica del coraggio e della coerenza.
Epica, triste da dire, ma se ne son perse le tracce. In un’era nella quale gli eroi e i riferimenti sono quanto di più triste, viscido e ignobile. Eppure viviamo nella culla della storia, dell’arte e delle civiltà, l’epica per gli europei dovrebbe essere pane quotidiano, dovremmo saper distinguere un eroe da un buffone, un guerriero da un coglione.
Estetica, come non piangerla? Quali valori estetici possiamo ritrovare in ciò che ci circonda? Non vi rendete conto che ci seppellendo di orrore, facendolo passare per “fashion” e “meltin’ pot culturale” liberamente scelto?

Etica, Epica ed Estetica dunque, è per questo che hai dedicato opere a Marinetti, Keller, Carnera? E come si collocano in questo discorso le opere sui gruppi punk-oi?
La scelta di realizzare ritratti di certi personaggi è dovuta proprio a questo. In un’epoca come questa nella quale, se va bene, gli “idoli” sono ragazzini di 15 anni che fanno i divi in TV, calciatori con quozienti intellettivi discutibili, rapper con Bentley bianche con allestimenti di dubbio gusto… In un momento nel quale è considerato un “eroe” uno che fa solo il suo lavoro, urlando al telefono in condizioni di totale sicurezza e ben consapevole d’essere registrato… In un periodo storico in cui il “furbo” è meglio dell’intelligente e il “figo” è meglio del bravo, credo che ci sia un disperato e assoluto bisogno di simboli, di eroi veri.
In questo senso, credo che sia utile riportare in superficie certi personaggi. Prova a cercare nel mondo di oggi un personaggio che abbia la metà del coraggio e dell’ardimento, la metà del fascino di Guido Keller. Non lo troverai. Prova a cercare un uomo con la dedizione e lo spirito di sacrificio di Primo Carnera da Sequals. Non esiste.
Per questo ritraggo loro, perché ho bisogno dei miei “santini” che mi proteggano da ciò che vedo e mi ricordino ogni giorno che si può, si deve, essere migliori di così. Se poi possono essere d’ispirazione ad altri, tanto meglio. Hanno la funzione di redarguirci ogni giorno per l’uso scellerato che abbiamo fatto dell’enorme eredità genetica che ci hanno lasciato.
La serie dedicata ai miei “Heroes of Oi!” ha motivazioni differenti. Diciamo che la dovevo a una parte della mia vita.
A una parte della tua vita? Spiegati meglio.
Beh, ero uno skinhead. E ho detto “ero” non perché abbia qualcosa di cui vergognarmi o pentirmi di quel periodo, anzi. Dico “ero uno skinhead” per rispetto nei confronti di chi lo è ancora.
Non entro nel discorso politico, parlo semplicemente di disposizione al sacrificio e rispetto delle proprie idee, e dico che ho conosciuto un sacco di ragazzi con una coerenza e una convinzione inarrivabili. Questo è da rispettare.
Per questo, pur non rinnegando nulla di quel periodo della mia vita, ma avendo intrapreso una strada diversa, dico “ero”. Quella è stata una palestra di vita incredibile, e ancora oggi i miei migliori amici sono skin. Parlo di rispetto per le proprie idee, nel senso che non basta credere in qualcosa, ma è necessario essere disposti a pagare per ciò che si crede, è necessario rispettare il proprio credo così tanto da metterlo davanti a tutto, anche alla libertà.
Per questo nutro rispetto. Per questo rispetto di più un anarchico insurrezionalista, rispetto ad un giovane politicante di sezione… Rispetto più lo skinhead del coglione che urla “viva il Duce” con il fez in testa e poi inneggia forcaiolo all’intervento delle forze dell’ordine contro i “compagni”.  Rispetto di più il giovane con il casco davanti ai blindati che quello che si presenta alle primarie e sventola la bandierina della pace per poi inneggiare a Stalin su Facebook.
Anche perché la rivoluzione, se la vuoi fare, non la puoi fare con le bandierine.

Abbiamo parlato tantissimo di politica e società, meno di arte. Quindi Dinamo è un progetto politico?
Dinamo è un progetto artistico, non faccio propaganda se non a me stesso e alle mie idee personali! Per questo rifiuto ogni affiliazione a schieramenti politici e ogni propaganda fatta nel mio nome. Dinamo Innesco Rivoluzione è un progetto di Simone Poletti, e quindi ne esprime le idee e il pensiero, punto.
Detto questo, penso che oggi ogni artista debba necessariamente schierarsi, ma non a destra o a sinistra… è finito il tempo delle bandiere. Come dice il pittore Fabrizio Loschi, un caro amico che ha fatto un percorso analogo al mio (qualche anno prima) partendo da posizioni opposte (era un anarchico) “le bandiere servono solo a nascondere la faccia di chi le sventola”. Condivido completamente. Non è più il tempo delle bandiere, deve essere piuttosto il tempo delle idee.
Non è più tanto una questione di destra o di sinistra, soprattutto se parliamo di partiti istituzionali, ma certo è necessario prendere una posizione rispetto a quanto dicevo prima.
Un artista, in realtà ogni essere umano, deve decidere se accettare che venga portato a compimento il processo di imbruttimento e imbarbarimento globale, oppure opporsi con tutte le proprie forze. Nel mio caso la mia forza, l’unica che ho, è nelle parole e nelle immagini che creo.
Come dicevo qualche tempo fa, l’arte non può più essere un esercizio di stile fine a se stesso con scopi commerciali ed arredizi. Accettarlo equivale ad essere conniventi, complici dello scempio che si va compiendo. L’artista innocuo è, in questo momento, inutile. Poi, ognuno è libero di fare ciò che vuole, io non faccio altro che esprimere la mia opinione.
Quali sono i tuoi principali riferimenti artistici e culturali? Quanto conta l’immagine e quanto la parola?
La parola ha un’importanza fondamentale. Vengo dalla pubblicità, il mio mestiere “vero” è quello, quindi per me il messaggio è fondamentale. L’immagine spesso non è altro che un mezzo per “vestire” ciò che la parola e il pensiero hanno razionalizzato, in questo senso credo cha a volte le mie immagini siano quasi solo… decorative, un contorno.
Proprio per questo, se ritengo fondamentali le influenze visive che vanno da Rodchenko ai fratelli Stemberg, da Depero ai più recenti come Shepard Fairey (al quale devo molto, e si vede, a livello visuale)… sono altrettanto importanti le influenze che raccolgo dai libri e dalla musica.
In questo momento, per esempio, posso dire che hanno molto più influenza su di me i testi e le sonorità di band come CCCP e CSI, come IANVA o il Teatro degli Orrori… certe sensazioni e certi stati d’animo che vengono a volte riconosciuti dalla musica, a volte stimolati ed infusi.
Allo stesso modo ho una dipendenza fisica dalla lettura, soprattutto (almeno ora) di contemporanei americani come Cormac McCarthy, Paul Auster, Philip Roth…
Proprio perché la parola è fondamentale, tendo a scrivere molto prima di realizzare la parte visiva, poi taglio, elimino e sintetizzo fino ad ottenere solo i concetti e le parole che mi servono. Questa necessità compulsiva di scrivere ha trovato, fortunatamente, accoglienza e comprensione nei Siegfried, una band di amici che mi permette di sfogarmi scrivendo qualche testo, che poi loro trasformano in canzone attraverso processi ed alchimie che trovo ogni volta sconvolgenti.
Per me è una fortuna ed un onore, anche perché il mio talento musicale si misura con valori negativi, quindi non avevo altro modo per partecipare ad una avventura, quella dei Siegfried appunto, che amo particolarmente.
A cosa stai lavorando ora? Hai progetti per l’immediato futuro?
Beh, proprio dei Siegfried è appena uscito l’album, per il quale ho realizzato le copertine.
In realtà sono mesi che non faccio uscire nulla di nuovo, ma contemporaneamente l’attività sotterranea è frenetica. Sto portando avanti tre progetti molto importanti, ormai da quasi un anno, e tutti questi progetti avranno una loro concretizzazione fisica nei prossimi mesi, sicuramente entro il 2012.  Purtroppo non posso svelare nulla di nessuno dei tre, ma presto ci saranno novità, non temete.
Da un lato è stressante lavorare tanto senza poter mostrare nulla, dall’altro è divertente vedere la curiosità degli amici crescere e sapere che sto lavorando a progetti ho sempre sognato.

posted by Dinamo
Saturday, September 10, 2011

AVANGUARDIA!

È un’era di burattini, pupazzi e figuranti, un paese costruito su amicizie ed interessi… un popolo che ha fatto propria l’arte del trasformismo e del camuffamento, venduta come una fantomatica virtù dell’arrangiarsi, quando in realtà sintomo di una mollezza dilagante e di un totale rifiuto della propria identità, sostituita dalle identità d’altri, più comode e colorate, meno impegnative e faticose. In questa condizione, di fronte all’inesistenza di una reale ribellione di popolo, di fronte a un cricca di intellettuali troppo impegnati a parlar male d’altri per rendersi conto della propria insignificanza e della propria assoluta impotenza… Davanti a tutto questo siano gli artisti, dopo cent’anni, a drizzare la schiena, ad alzare lo sguardo dai propri bozzetti, dalle proprie scritture, dalla propria musica, per fare una scelta. Scelgano se essere determinanti o inutili. Scelgano se unirsi al coro dell’intellettualismo delicato e carezzevole o alle schiere dell’arte dei calci in culo.

L’arte non è e non può essere più un semplice esercizio estetico ed arredizio, la ripetizione all’infinito di sensibilità e riflessioni interiori che non interessano nessuno. Continuare a ignorare l’odore di cadavere che giunge dalle torri d’avorio della “cultura” Italiana equivale ad essere complici e co-autori dello scempio.

Gli artisti, per primi, la piantino quindi di protestare contro i sintomi ignorando le malattie, la piantino di guardarsi il dito perdendo di vista il massacro che sta avvenendo dietro di esso. Si guardino indietro e, se riescono a sopravvivere alla vergogna nel vedere l’eredità che hanno dilapidato e sulla quale hanno sputato, ricordino il tempo in cui l’essere Italiano era sintomo di “genialità”, non di “furbizia”.

E magari, sospinti da un po’ dell’energia che in quell’eredità è ancora viva, si rendano conto di quanto sia urgente e necessario essere nuovamente, finalmente… AVANGUARDIA.

Dopo due anni di lavoro saltuario e intervallato da mille altre progetti, finalmente ho concluso e mandato in stampa la nuova serie di poster Dinamo Heroes of Oi!

Si tratta di una serie di 4 poster dedicati ai gruppi punk-Oi! che hanno “formato” il mio gusto musicale e che hanno accompagnato gran parte della mia vita, gruppi che rimangono fra i miei preferiti in assoluto, e che hanno tutti in sè un pezzettino di spirito dinamico.

La serie è composta da 4 litografie f.to 34×94 cm, stampa offset in edizione limitata di 100 copie, numerate e firmate. E da oggi sono finalmente disponibili! I poster sono disponibili sia in serie completa che singolarmente, per info sulle modalità di acquisto…citofonare Dinamo: info@dinamorivoluzione.com

posted by Dinamo
Wednesday, March 9, 2011

Guido Keller, l’asso di cuori

Guido Keller, aviatore e rivoluzionario, filosofo e amatore, ribelle e uomo dall’ironia feroce e dalla personalità incredibile… è solo il primo soggetto di una serie dedicata all’Impresa Fiumana.

posted by Dinamo
Friday, January 21, 2011

Dinamo Badabing!

Da qualche giorno Dinamo Innesco Rivoluzione è presente anche a Roma, grazie a Badabing Shop!

Badabing Shop è un negozio fantastico, lo trovate in via Lanza (Esquilino) ed è la mecca del giovane che ama l’abbigliamento e l’immagine non conforme.

Abbigliamento Casual, rock ‘n’ roll, undergound… insomma, tutto il necessario per i giovinetti e le giovinette di sani principi e arditi istinti, da non perdere per chi abita o vista la capitale!

Dalla parete di Badabing Shop vi guarda minaccioso il primo Dinamo Tatuato della storia, Dinamo Badabing è infatti un’opera (tecnima mista su legno + tatuaggio su pelle 100×150 cm) dedicata e realizzata espressamente per Chiara e Sebastién, proprietari del negozio e supporter della prima ora dei progetti dinamici. Dinamo Badabing è un’opera unica, in cui si uniscono la tradizione bizantina della foglia d’oro e il tatuaggio traditional europeo, un gelotto dell’Isola del Diavolo direttamente sui muri di Roma!

Inoltre da gennaio Badabing Shop è Dinamo Official Dealer e distribuisce t-shirt Dinamo Division e Poster Dinamo Futurista, in attesa di nuovo materiale dinamico e di diventare il primo distributore ufficiale di Dinamo Hellmet!

Avanti veloce Badabing Shop!!!

posted by Dinamo
Thursday, November 18, 2010

Dinamo in Saxolum, dal 4 dicembre è ZANG TUMB TUMB!

Le sale della Paggeria Arte di Sassuolo, location prestigiosa che ha già ospitato esposizioni di Bruno Munari, Alessandro Bergonzoni, Marco Samorè, e molti altri, tiene a battesimo cinque giovani artisti emergenti con la collettiva di arte contemporanea ZANG TUMB TUMB. Nuovi talenti emiliani della fotografia, della grafica, della pittura e dell’arte concettuale.
Il progetto coinvolge cinque artisti di varia estrazione e dal background profondamente differente, uniti da una visione non tradizionale del processo artistico e da un approccio al soggetto particolare e molto personale.
Cinque modi diversi di osservare la contemporaneità, a volte critici e taglienti, a volte raffinati ed eleganti, ma sempre originali e forti, dotati di una propria personalità ben definita, di una dissacrante voglia di mostrare un lato fino ad ora nascosto del proprio mondo.
Ognuno dei cinque artisti propone uno stile già intensamente personale, ognuno ha una sua vision precisa e lavora su una linea tracciata con decisione, ognuno vive un processo di crescita costante, visibile nella continua progressione della loro produzione artistica.
Zang Tumb Tumb – Energie nella nebbia, propone quindi cinque artisti giovani e innovativi nella propria proposta estetica e concettuale, fuori fino ad oggi dai circuiti della gallerie e dell’arte “istituzionale”, in mostra a Sassuolo.

Gli artisti in mostra

PAOLA RUGGIERI - L’intensità dell’uomo
“Il mio percorso artistico è legato strettamente alla condizione umana, è un’esplorazione del mondo interiore che trova espressione principalmente nel ritratto, ciò che ricerco principalmente e che voglio rappresentare è l’intensità dell’uomo”.
http://www.paolaruggieri.it

VALENTINA MANGIERI - Monochrome, visioni di Gelso Nero
Monochrome nasce dall’esigenza di proiettare digitalmente sogni, pensieri e percezioni. Il lavoro di Valentina Mangieri coglie la realtà che ci circonda in chiave surreale trasportandola in ambientazioni e atmosfere che richiamano epoche passate.
http://gelso.daportfolio.com

MILOS FEDERICO MARCHIO’ – DigArt
Milos Federico Marchio esplora il mondo e la fotografia con eguale curiosità, alla ricerca di una spiritualità perduta, con un atteggiamento che, attraverso uno sguardo cinico e disincantato, trasmette una poetica profonda e autentica.
http://www.milosphoto.com

SIMONE CONTI – DayDreamScapes
DayDreamScapes nasce come progetto fotografico con l’esplicito intento di lasciare da parte l’intervento digitale dalla creazione dell’opera, di sostituire la post-produzione con la pre-produzione, dare una forma e una matericità tangibile a ciò che è, in realtà, solo luce.
http://www.itnok.com/portfolio/

e ovviamente il vostro affezionato…
SIMONE POLETTI – Dinamo Innesco Rivoluzione
Dinamo è scintilla, fiamma, luce.
Innesco è provocazione, urto, audacia.
Rivoluzione è detonazione, energia, sommossa!
http://www.dinamorivoluzione.com/gallery/

posted by Dinamo
Monday, October 18, 2010

Dinamo & Juliet

Da sabato 23 ottobre alle 11.00, fino alla sera di sabato 6 novembre, Dinamo espone a Verona, nelle sale di Dinamo Scaligera.
Saranno esposte alcune opere presenti già nella mostra di Sassuolo e diverse opere nuove, compresi alcuni Dinamo Hellmet e le pannellature realizzate questa estate in Galleria San Giorgio.
Sabato, ai primi partecipanti intervenuti all’inaugurazione della mostra verranno regalate stampe “Dinamo & Juliet”, numerate e firmate, realizzate per l’occasione.

In occasione della mostra saranno organizzate presentazioni di libri ed altri eventi, vi terrò aggiornati sugli sviluppi!

posted by Dinamo
Thursday, October 7, 2010

Dinamo e l’Infedele

Lo studio de l'Infedele, in alto a destra l'immagine incriminata

Lunedì 4 ottobre, quasi a mezzanotte, si è conclusa la vicenda Dinamo vs L’Infedele, con le scuse in diretta e la trasmissione dell’opera Dinamo Marinetti nella sua versione originale.

Ma molti di voi non hanno idea di quale fosse l’antefatto, quindi scrivo questo post per raccontarvi cosa è successo, perchè, e come è andata a finire…

I FATTI

Lunedì 13 Settembre, La7 trasmette la prima puntata della nuova stagione de L’Infedele, la trasmissione di cronaca e nalisi politica condotta da Gad Lerner.

La puntata è tutta focalizzata sulla nuova strada intrapresa da Gianfranco Fini, definito “il Futurista Fini”

Il giorno, tramite un post su Facebook, vengo avvertito che La7 ha utilizzato un’immagine (trovata su internet) del poster Dinamo marinetti, tagliandone alcune parti (intestazione e marchio) e sovrapponendo la faccia di Fini a quella di Marinetti. L’immagine viene utilizzata nello spot promozionale, trasmesso più volte nei giorni precedenti la puntata, e poi appare in studio, sopra alla testa di Borghezio, in bella vista…

Ovviamente nessun permesso era stato richiesto per utilizzare l’immagine, e nessuna autorizzazione era stata concessa.

Sul poster appare la dicitura “RIPRODUZIONE AUTORIZZATA SOLO PER USO RIVOLUZIONARIO ESENTE DA SCOPI DI LUCRO” e tutte le immagini recuperabili da web sono su siti o su blog che ne riportano la paternità e linkano al sito www.dinamorivoluzione.com

Immediatamente si scatenano, sulla pagina Dinamo innesco Rivoluzione, le reazioni degli amici e dei fans. C’è chi propone di far giustizia sommaria, chi invita a richiedere risarcimenti milinari, chi semplicemente si dice schifato. In un primo momento la mia reazione è di rabbia e sconcerto; rabbia per l’arroganza di chi usa senza autorizzazioni le immagini altrui senza curarsi di informarsi sull’autore, confidando nella paura di opporsi al totem TELEVISIONE che attanaglia molti… sconcerto per l’ignoranza di chi (in redazione) ha scaricato un’immagine da web facendone ciò che voleva senza farsi domande… Lavorando da anni in Agenzie di Comunicazione, ho a che fare ogni giorno con il concetto di “diritto di utilizzo dell’immagine” e mai mi sarei sognato di fare ciò che certe redazioni televisive fanno ogni giorno.

Immediatamente la macchina Dinamica si mette in moto per fare rispettare i diritti dell’arte e per ridare dignità all’imagine di Filippo Tommaso Marinetti, deturpata dalla sovrapposizione del finiano faccione…

Una missiva di diffida viene inviata agli uffici di Telecom Italia Media (proprietaria di La7) richiedendo quanto segue:

Restituzione della dignità artistica tramite trasmissione in puntata dell’opera nella sua versione originale e integrale.

Attribuzione della paternità dell’opera all’artista.

Scuse per l’abuso compiuto.

Decido di non richiedere alcuna somma di denaro, perchè il problema non sono i soldi, o la “lesione” dell’immagine, quanto una questione di principio legata all’uso delle opere altrui, alla mancata citzione delle fonti e all’abuso dell’immagine attraverso il ritocco e il fotomontaggio… In sintesi, non mi interessava e non mi interessa essere risarcito con denaro, ma pretendo che sia ristabiita una correttezza morale, artistica e formale.

Chiamatemi “antico”, ma piuttosto che nel denaro, credo più nell’onore e nella dignità, nella verità… e nella pubblicità :)

Ecco qui sotto il link allo spot TV:

http://www.youtube.com/watch?v=RiJw4brEe7E

E il link per vedere in streming la puntata del 13 settembre:

http://www.la7.tv/richplayer/index.html?assetid=50189186

COME È ANDATA A FINIRE

Bene, cosa è successo dopo l’invio della diffida scritta?

Due giorni dopo l’invio della raccomandata, la puntata incriminata scompare  misteriosamente dalla pagina “arretrati” del sito La7, e ricompare il giorno dopo…

Mentre sulla pagina facebook continuano le invettive e gli inviti a lavare l’onta nel sangue (si scherza eh!?), Dinamo attende la risposta dall’ufficio legale di Telecom Italia Media, al quale è stato chiesto di adempiere alle richieste entro il 18/10.

Tutto tace… per quasi due settimane non si sente nulla.

Il 28 settembre, al Dinamico Avvocato giunge (preceduta da una telefonata) una missiva dalla Responsabile Legale di Telecom Italia Media che recita testualmente:

(…) Dalle verifiche da noi effettuate è emerso che, nell’ambito del programma televisivo dal titolo “L’Infedele”, trasmesso dall’emittente La7 in data 13 settembre 2010, è stata visualizzata l’immagine del manifesto “Dinamo Marinetti”, modificata con la sostituzione dell’immagine di Gianfranco Fini a quella di Filippo Tommaso Marinetti, senza la preventiva autorizzazione del Suo cliente, Sig. Simone Poletti, titolare della suddetta opera.

Nel porgere le nostre scuse al Suo cliente per il disguido verificatosi e, in accoglimento alla richiesta formulata nella Sua del 16 settembre scorso, Le comunichiamo che, nell’ambito della prossima puntata del programma “L’Infedele”, che sarà trasmessa Lunedì 4 ottobre p.v. verrà mandata in onda l’immagine del manifesto “Dinamo Marinetti” in versione originale accompagnata dai necessari chiarimenti. (…)

Il Dinamico Avvocato mi comunica immediatamente la notizia, e mi consiglia di attendere fiducioso la puntata e di guardarla con attenzione.

Quindi, il lunedì 4 ottobre, ritornato a casa dopo una serata fuori, mi etto davanti alla TV alle 23:30 e mi “godo” l’ultima mezzora de L’Infedele, giusto in tempo per assistere alle scuse di Gad Lerner, che potete vedere nel video della puntata, dopo 2h, 13min e circa 40sec di trasmissione…ecco il link:

http://www.la7.tv/richplayer/index.html?assetid=50191019

In conclusione, devo dire che mi aspettavo, dal mondo della televisione, più resistenza e maggiore arroganza, e in definitiva devo riscontrare da parte di Telecomn Italia Media una grande correttezza e disponibilità. Davo per scontato fin dall’inizio che non ci fosse alcun dolo, e che si trattasse semplicemente dell’errore di redazione, dovuto alla “leggerezza” e all’ignoranza delle regole più che ad una reale volontà di approfittare della creatività altrui… ma la correttezza dimostrata (dopo aver ricevuto una lettera dal mio avvocato) mi ha positivamente sorpreso.

Tutto è bene ciò che fisice bene dunque, Marinetti è tornato ad essere Marinetti, Fini rimane Fini (e su questo non ci piove), l’onta è lavata, la dignità restituita, la paternità riconosciuta, l’onore è salvo e ben saldo… l’arte ancora in pericolo, ma questo è un altro discorso!

posted by Dinamo
Saturday, October 2, 2010

On-line il sito Dinamo Hellmet

È finalmente online il sito www.dinamohellmet.com

Qui troverete tutte le informazioni sugli hellmetti dinamici, le immagini di ogni singolo casco prodotto e presto lo shop per acquistare on-line Dinamo Hellmet e altro materiale Dinamo.

Dinamo Hellmet non è un casco, o comunque non solo. Dinamo Hellmet è l’incontro fra l’arte e la motocicletta, fra il pittore e il bicilindrico, fra l’acciaio e la vernice.

Dinamo Hellmet è la linea di caschi creata e realizzata da Dinamo Innesco Rivoluzione, con metodi e cura artigianale, un pezzo alla volta, ogni pezzo diverso dall’altro.

Infatti ogni Dinamo Hellmet è un esemplare unico ed esclusivo, decorato a mano, numerato e garantito. Non esistono, e non esiteranno mai, due Dinamo Hellmet uguali, perchè ogni casco viene verniciato, decorato, trattato, dipinto e rifinito a mano.

Ogni graffio, ogni maccchia, ogni segno, ogni piccola imperfezione, è frutto della lavorazione artigianale, certosina, esclusiva per quel pezzo, tutto è garanzia della assoluta unicità del vostro Hellmet.

Ogni esemplare viene prodotto con tecniche diverse, con grafiche e decorazioni progettate ad-hoc.

www.dinamohellmet.com

Admin